Il Crowdfunding

Il Crowdfunding, letteralmente “finanziamento dalla folla”, si basa per l’appunto sulla mobilitazione delle forze collettive per riuscire a finanziare un’idea di qualsiasi natura attraverso una piattaforma web: sarà la gente a scegliere se il progetto ispira fiducia e merita di essere finanziato.

L’effetto prodotto è simile a quello della musica della Banda: ogni strumento è unico e indispensabile, ma la bellezza sta nella dimensione corale, la forza è nell’unione dei differenti suoni…contiamo di vivere questa avventura assieme a voi…

La nostra campagna di Crowdfunding su Indiegogo  sta volgendo al termine!

 Supportando il progetto con qualsiasi cifra (anche la più piccola per noi è preziosissima!), tra le ricompense sulla destra della pagina di Indiegogo troverete:

i CD dal variegato mondo dei Nomadi del Pentagramma:

   Bandadriatica – Arriva la banda!

L’ensemble guidato da Claudio Prima, eclettico organettista salentino, è un incontro di culture e provenienze sotto il segno delMar AdriaticoA Maggio 2008 i musicisti si imbarcano su Idea 2un veliero che li conduce nei porti dell’Adriatico dove la banda incontra importanti esponenti della musica tradizionale e di contaminazione etnica e con i quali compone le musiche che diventano le basi di un nuovo repertorio adriatico.  Il progetto diventa “Rotta per Otranto” un film nel quale si racconta questa straordinaria avventura. Da Venezia a Capodistria, da Dubrovnik a Durazzo fino a Otranto, il veliero Idea 2 trasporta musicisti-marinai che raccontano in musica le proprie esperienze di viaggio. La banda collabora stabilmente con Boban e Marko Markovic, la Kocani Orkestar, il coro bulgaro di Eva quartet, Raiz e RadicantoIl brano Arriva la banda è presente nella compilation Puglia sounds New in distribuzione con XL di Repubblica nel mese di Novembre 2012. Il videoclip “Arriva la banda” firmato da Gianni De Blasi è fra i migliori 25 video italiani al PIVI (Premio Italiano dei Videoclip Indipendenti) e frai 30 finalisti al PVI (Premio del Videoclip Italiano) i due maggiori premi italiani dedicati ai videoclip e vince il Molfetta Music Festival.

logoalbandolabanda

Albandolabanda Orchestra giovanile di fiati 

è un progetto musicale indetto dal Comune di Salice Salentino,  cofinanziato dal Ministero della Gioventù e, e con 12 a carico dei Comuni partners, ha gli obiettivi di:

• Intervenire investendo sui giovani, valorizzandoli come risorsa fondamentale della comunità locale, attraverso la partecipazione attiva ad azioni che coinvolgono le associazioni maggiormente rappresentative della cultura musicale locale e delle istituzioni;
• Declinare i contenuti della tradizione musicale espressa dal territorio per creare contenitori/laboratori di scambio tra generazioni e di reale integrazione sociale.
Obiettivi specifici
• Condurre i giovani beneficiari verso l’acquisizione di una buona formazione musicale integrata da momenti di condivisione di esperienze rispetto ad un progetto vita-lavoro sostenibile;
• Supportare la crescita del gruppo di giovani “musicanti” promuovendo le attività della banda e la sperimentazione di modelli iniziali di produzione musicale, anche in riferimento all’utilizzo creativo degli strumenti ed alle attività musicali libere ( jazz, jam session);
• Creare uno scambio intergenerazionale tra “giovani musicanti” e risorse umane e/o che testimoniano il patrimonio culturale musicale locale;
• Agire sui giovani sostenendone i processi di empowerment come gruppo e come singoli rispetto alle loro integrazione sociale nel tessuto di riferimento, alle inclinazioni anche attraverso un coinvolgimento attivo in tutte le fasi del progetto;
• Adottare nelle varie fasi, una strategia di valorizzazione/contaminazione della cultura musicale locale per garantire la sostenibilità futura del progetto.

Pino Minafra – Terronia

Vincitore del Top Jazz 2005 sia come miglior Disco dell’Anno (Premio Arrigo Polillo) sia come miglior Formazione, Terronia della Pino Minafra Sud Ensemble è un lavoro il cui valore è fuori discussione. Risultato di una lunga gestazione (la precedente registrazione di Pino Minafra, Sudori, risale a dieci anni fa), già da un primo ascolto, sembra che Terronia raccolga completamente l’esperienza musicalmente inquieta di Pino Minafra con diverse formazioni (la Italian Instabile Orchestra su tutte) e con diversi progetti.Tuttavia, Terronia non è semplicemente la somma aritmetica di differenti stili, generi, suggestioni, citazioni, ne è piuttosto l’elaborazione e la scrittura compositiva coerente a quell’idea comprensiva di fondo che il titolo suggerisce. Terronia: orgogliosa rivendicazione d’appartenenza a una “terra” e ad una denominazione che non indica soltanto insulto e disprezzo, ma una condizione esistenziale, culturale e spirituale che, già nel 1948, il poeta meridionale Rocco Scotellaro, a cui Minafra dedica il disco, definiva appunto “terronia”. Dunque, Terronia si riferisce di certo al Meridione d’Italia, ma indica e comprende tutti i Sud del mondo e tutte quelle culture ridotte in minoranza e obbligate alla fatica di esprimere la propria esuberante voglia di sopravvivere. E allora ci può davvero essere spazio per tutti se la disciplina di Terronia non consiste nella selezione e nella discriminazione, ma nella capacità di accogliere, valorizzare e comprendere positivamente le contraddizioni: terra e mare, sacro e profano, gioia e dramma, carnevale e funerale, rumore e silenzio. Ogni singola espressione trova in Terronia la sua definizione in musica. (fonte: jazzitalia.net)

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Born in 1951 in Ruvo di Puglia (southern Italy), Pino Minafra started his career playing trumpet in banda groups, pop bands, brass ensembles and symphony orchestras. He studied the instrument under Nino Rota at Bari Conservatory. At that time he also discovered jazz which he understands as a heritage of languages that include the blues as well as free music. The founder of the Italian Instabile Orchestra, Minafra started his own Sud Ensemble as a sextet some years ago. An amalgam of all his musical experiences, the Sud Ensemble melts holy music and banda tradition, classical and ethnic music, rock, jazz and more into a strong statement of its own kind. Says Minafra: “All these experiences take shape in a warm and generous sound, in which crying, melody, rhythm and irony coexist achieving a strange balance. It is a wholly southernly sound, drawing upon a real as well as an imaginary South.”

Making best use of his powerful jazz octet (Sud Ensemble), the miraculous vocal quartet Faraualla, some spoken poetry and a large-scale festival orchestra including electric guitar and accordion (Meridiana Multijazz Orchestra, in the title track only), the music on “Terronia” reaches impressive heights of Mediterranean dramatism. Filled with the vitality and the melancholia of the South, “Terronia” includes sharp contrasts in which everything turns into something else continuously. A successful festival highlight, this colossal music comes along as a sequence of episodes that are fabulistically enchanting, sarcastic, lyrical, playful, sulphurous, carnival-like, cathartic, catastrophic, spiritual, and touching. An amazing homage to the great spirit of the South.

 

Pino Minafra e La BandaPino Minafra & La Banda – Holy week – Musica sacra della settimana santa

Since long we wished to pay homage to the masters Antonio and Alessandro Amenduni, figures of great artistic and didactic value. Thanks to them, hundreds of “sons of the people” (myself included) entered the world of music making it become the main activity of their life. To the didactic merits are to be added the artistic qualities of the two masters, who have reached the height of their expressive talent and artistic production in the so called “funeral marches” for their pathos and their deep and sincere inspiration. In fact I believe it absolut

ely incomplete to call them simply “funeral marches”, since in this case we are often faced by something much more complex and profound; certainly they represent real “jewels” in their sort, and are to be preserved and handed down to the future generations as historic memory of noble values, not only musical but also spiritual. In an epoch which is so troubled and confused, to dig up into the history of the most genuine traditions in order to find out their soul means to strenghten our roots and our identities.

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