Il Progetto

Nomadi del Pentagramma, titolo ispirato al libro di Bianca Tragni, è un film su uno dei fenomeni musicali più interessanti della tradizione pugliese e di tutto il Sud Italia: le bande itineranti, o meglio, bande da giro.


Le Bande musicali, fin dalla loro nascita nel periodo borbonico, sono fortemente radicate nel tessuto sociale, rappresentando spesso un momento di
riscatto ed emancipazione dei ceti più poveri ed emarginati.

Nei territori privi di strutture teatrali stabili di tutto il Sud Italia, esse hanno sostituito il ruolo delle orchestre, divenendo un vero e proprio archivio itinerante di esecuzioni musicali che affonda le proprie radici nell’Opera italiana e nel repertorio sinfonico. Nell’immaginario popolare la banda rappresenta così “l’Opera dei poveri”.

Preziosa ed insostituibile nella vita cittadina, scandisce i più significativi momenti nella vita sociale di ogni centro cittadino: dalle feste patronali, alle processioni, ai matrimoni ed ai funerali, oltre a rappresentare una tradizione che ha fatto scuola in tutto il Meridione del Paese.

La storia del mondo bandistico è costellata da vicende straordinarie di uomini e donne, come quella di Leonard Falcone, emigrato in America agli inizi del ‘900 e diventato direttore della banda del Presidente degli Stati Uniti.

Come, ancora oggi, accade a molti musicisti stranieri di trovare nelle bande del Sud la possibilità di esprimersi ed integrarsi attraverso la musica.

Oggi le bande itineranti del Sud Italia, con la loro la loro musica, portano avanti una tradizione capace di evolversi mantenendo integre sia le caratteristiche formali che il radicamento sul territorio. Esse rappresentano un’eccellenza musicale chiamata sempre più sovente ad abbandonare le strade del Sud per esibirsi in tutto il mondo nei luoghi consacrati alla musica.

L’obiettivo del progetto, che si articolerà in un film documentario lineare e un web documentario interattivo, è raccontare la realtà delle bande musicali nell’arco di un’intera stagione concertistica. Il racconto si snoderà su due diversi, e complementari, piani narrativi: da un lato, le storie di personaggi reali, musicisti e membri di diverse bande,dall’altro le riflessioni di storici, musicologi e antropologi che si sono occupati del fenomeno.

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Score Wanderers is a film on one of the most interesting musical phneomenon of Southern Italy and Apulian tradition: the citizens travelling bands or bande da giro.

Until their first appearance in the Bourbon period, travelling bands were strongly rooted in the social fabric, representing an opportunity of redemption and emancipation for lower and socially excluded classes.

In regions lacking stable theatrical structures, they replaced the role of Orchestras, becoming a real travelling archive of musical performances rooted in Italian Opera and in Symphonic tradition. So the Band becomes the Opera of paupers, precious and irreplaceable in citizen’s life.

With their presence, bands beat significant moments of social life in the small cities: patronal festivals, religious processions, weddings and funerals, representing an important tradition for the whole Italian country, especially in the Southern regions.

Travelling bands’ history is crowded by extraordinary stories of man and woman, as Leonard Falcone, who migrated to United States at the early ‘900 and became the leader / director of the President of United States of America’s band, thanks to his band background.

In a similar way today’s foreign musicians use to join southern italian bands both as a mean of musical expression and for a better social inclusion.

Today citizens bands in Southern Italy with their music bring forward a tradition able to evolve keeping untouched both the formal features and the social identity. They represent a musical excellence and are incresingly requested to leave southern roads in order to show all around the world.

The tale will be developed through two narrative layers: on the one hand, the stories of real characters, musicians and members of different bands that will be the core of the film, on the other hand, historians, anthropologists, musicologists’ considerations dealing with the phenomenon.

 

 

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